Riflessologia e astrologia

                                    Lavoro di pulitura III
                                    cerca di non dire nulla di negativo su nessuno.
                                    a) per tre giorni
                                    b) per quarantacinque giorni
                                    c) per tre mesi
                                Vedi cosa accade nella tua vita
                                                (Yoko Ono, 1996)

Il mio interesse per la Riflessologia risale agli inizi del 2005. Mi ero recato dall’estetista e vidi che aveva appeso ad una parete un grande poster raffigurante i piedi ed i loro riflessi sul corpo intero. Così, chiacchierando mentre mi faceva una pulizia al viso, le chiesi se poteva prestarmi del materiale del corso che lei aveva appena finito. Lessi accuratamente tutto il libro e studiai con attenzione le fotocopie del poster che avevo chiesto in prestito: tutto molto interessante, però mi mancava qualcosa... L’estetista non riuscì a spiegarmi molto di piu’  ed io non capivo cosa mi raccontava. Non era ancora il suo tempo.
Passano cinque anni e comincio a frequentare il corso per naturopata, il cui programma include anche la materia “Riflessologia plantare”. Sono stato entusiasta delle lezioni: ottima insegnante, un po’ caotico l’ambiente.
Cosa mi è rimasto e cosa ho integrato del corso specifico? Quale è la lettura del mio piede? Questo è quanto mi accingo ad esplicitare in questa
“RIFLESSIONE SUL MIO PIEDE”

Sono nato il quatto novembre millenovecentocinquantanove alle ore ventidue a Copparo (Ferrara), Scorpione Ascendente Cancro. Mi interesso di astrologia da quando, a dieci anni, ritagliavo gli oroscopi inseriti in Topolino e nel Giornalino dei Ragazzi. Perché devio sull’astrologia? Credo che il tutto stia insieme perché il tutto contiene tutto e se è così , Riflessologia e Astrologia hanno molto in comune. Eppoi devo descrivermi un po’…
In Astrologia “Il Piede” è associato alla Luna, nel tema natale, ed al segno dei Pesci in generale.
I Pesci sono l’ultimo, il dodicesimo, segno zodiacale, il confine con il conosciuto e la proiezione verso l’infinito universale, spirituale, mistico e religioso. Il segno è composto, come tutti i segni zodiacali, di trenta gradi; un'ipotesi di lavoro assegna ai primi dieci gradi, domicilio di Nettuno, la punta dei piedi; nella seconda decade, dove la Luna viene esaltata, cioè si trova nella sua massima espansione simbolica, è rappresentato probabilmente l’arco plantare; negli ultimi dieci gradi, domicilio di Giove, il tallone.
Nella Riflessologia plantare la punta del piede rappresenta il Pensare; l’arco plantare il Sentire; il tallone, il Volere. Riflesso in Astrologia: Nettuno è la trasformazione al modo di pensare dell’uomo per adattarsi al presente o all’infinito pensiero mentale e psichico; la Luna è la sensibilità e la percezione, anche extrasensoriale; Giove è l’ottimismo e l’inserimento positivo, volitivo nella vita.  
I bambini, quando nascono, arrivano in questa realtà con la testa, per ultimi escono i piedi. Vengono presi per i piedi per farli respirare, e da questo momento diventa tutto uno choc: è la vita. Resta il ricordo che i piedi sono degli importanti veicoli del nostro percorso in questa vita.
I defunti quando vengono portati via nella bara, escono dalle porte con i piedi rivolti all’esterno, questo per permettere a livello energetico che l’anima possa trovare spazio per  uscire, partire, rinascere e non restare chiusa nell’ultimo ambiente che ha vissuto.
I piedi metaforicamente stanno ad indicare l’ostinazione (puntare i piedi), la vecchiaia (avere i piedi dentro la fossa), la prevaricazione (lasciarsi mettere i piedi di sopra).
La lavanda ai piedi, che ancora oggi viene officiata dal Papa, consiste nel lavaggio delle estremità di dodici ordinandi; deriva dall’azione che Gesù compie nell’ultima cena, lavando i piedi ai dodici apostoli. Anche qui il riferimento all’astrologia è evidente, dodici sono anche i segni zodiacali, e l’ultimo corrisponde ai Pesci-Piedi.
Nella magia e nella superstizione popolare, al mattino, bisogna scendere dal letto con il piede destro, e bisogna ricordarsi di infilare il piede sinistro per primo nelle scarpe. In molte rappresentazioni sia fotografiche che pittoriche il vincente ha spesso il piede in testa al perdente, questo per ostentare la forza e la vittoria.
Nelle discipline orientali il massaggio al piede è importante, in quanto nel piede sono riflessi tutti i meridiani che si riferiscono al corpo ed agli organi per il loro funzionamento. In molte di esse prima di partecipare a gare o competizioni, nella fase del riscaldamento viene massaggiato il piede.
Se prendiamo una figura di un essere umano e la dividiamo in dieci sezioni verticali in ognuna l’organo che è parte di questa si riflette nel piede. Nelle religioni orientali il piede costituisce il primo germe dell’uomo e in esso si possono leggere tutte le informazioni che riguardano la vita mentale e psichica di un soggetto.
Oniricamente i piedi sono simbolo erotico e di sessualità, di voler farsi strada o di essere bloccati.
La chiromanzia assegna ogni dito al dominio di un pianeta, e così come nelle mani, di riflesso anche nei piedi: Alluce (Pollice) al pianeta Venere, Secondo Dito a Giove (indice), Medio a Saturno, Anulare al Sole, Mignolo a Mercurio.

I miei piedi hanno riferimento nella Luna del mio tema natale, a sei gradi del Capricorno ed in sesta casa. Mi piacciono le scarpe comode, che abbiano la suola di cuoio, uso poco le scarpe con la gomma, tipo tennis,  a meno che non siano di pelle ed abbiano al contatto con la pianta del piede del buon cuoio, morbido flessibile. Da metà maggio a metà ottobre uso le infradito (non di plastica): non sopporto l’eccessivo caldo ai piedi come non sopporto il freddo, che mi provoca raffreddamento in tutto il corpo. Questo accade da sempre e ho supposto che i miei piedi debbano stare sempre caldi, perché se sono per molto tempo freddi mi arriva mal di gola etc… Mi piacciono le scarpe pratiche, difficilmente le distruggo con l’uso: le regalo quando sono stanco di usarle. Devono essere colorate, così come le calze, per cui ho una passione, quasi feticista. Il mio piede è una zona erogena: durante l’amplesso devo sentire anche con il piede il corpo dell’altro, fin nei suoi recessi più intimi. Quando cammino scalzo al mare sulla sabbia, osservo la mia orma e spesso la confronto con quelle degli esseri umani che hanno già lasciato la loro. E’ difficile intendere come fanno gli altri a spingere cosi’ tanto o con il tallone o con la punta del piede. La mia orma è leggera e ben contornata, mi piace camminare e sentire le varie asperità del terreno sabbioso, con conchiglie, con acqua, secco, bagnato, morbido. Mi sento in armonia con le cose naturali, e camminando  scalzo anche per molte ore su terreni o asfalti, non sono soggetto a calli, vesciche o arrossamenti. Diversamente se indosso scarpe nuove, di qualsiasi tipo, devono adeguarsi alla forma del mio piede,  diversamente  producono indurimenti, vesciche a varie parti del piede. Ideale è farsi fare le scarpe su misura, è chiaramente un investimento importante…
Ora ho appreso che dove compare questo arrossamento, lì c'è un punto riflesso del corpo; un disagio psico-fisico si riflette su quel punto in quel momento particolare.
Così l’intertrigine fra il terzo-quarto e quarto-quinto dito del piede destro, comparsa dopo un raffreddore, è collegata ad un problema all’orecchio interno. Massaggiando il piede con le tecniche apprese ho portato miglioramento alle zone riflesse, e curando le stesse ho portato guarigione all’area del piede. Così per il mal di gola, sono intervenuto nell’area riflessa  (falange –metatarso) dell’Alluce di entrambi i piedi, e nell’arco di un paio d’ore il mal di gola si è attenuato, fino a dissolversi.
I miei piedi appoggiano proporzionati in equilibrio, sulle zone del tallone in misura maggiore, sulle zone anteriori in misura inferiore. Infatti  ho calli, solo leggermente,  in entrambi i piedi sui lati esterni nella zona del tallone.
Sul quarto dito del piede destro ho un segno nella pelle che si è come piegata a forma di mezza-Luna per circa un centimetro. Questo segno insieme a tre punti-macchie della pelle (nei) forma uno “smile” ^_^. Quasi un sorriso, che credo di aver sempre avuto. L’insegnante di Riflessologia mi ha detto che in questo dito e specialmente nella punta , vengono rappresentati i legami in generale.
Ho dei piedi meravigliosi. Hanno delle leggere ombrature-macchie nella zona dell’arco plantare verso l’interno del piede, che denotano problematiche relative alla vescica, e nella zona dell'uretera: vent’anni fa ho avuto una colica renale molto dolorosa.
Tracciando una linea immaginaria e dividendo il piede a partire dal quarto dito comprendendo il tallone, si divide il piede in due piedi: il piede antico e il piede moderno. A livello energetico, macchie, difformità nelle dita, calli morfologia e postura del piede possono ipoteticamente far pensare ad un passato, anche karmico,  più o meno complicato o scorrevole, o invece ad un presente semplice lineare o complesso e tortuoso.
Molti artisti fotografano, dipingono e modellano sculture, riferite ai piedi: alla recente Biennale di Venezia ho raccolto alcune immagini…

piedi biennale

Il piede corre, l’altro arriva in un secondo momento. L’artista ha dipinto in primo piano questo piede destro, il sinistro è ancora lontano in attesa del suo turno per toccare la terra, e dare la spinta alla corsa. Non si vede il corpo che appartiene questi piedi.

Anche in questa fotografia non si capisce di chi siano i piedi. Si lascia spazio alla fantasia, al dubbio, alla sensualità di corpi forse nudi, sdraiati o distesi su di un prato. La foto è in bianco e nero, all’ombra di alberi; piccole luci traspaiono al centro dell'immagine fra il piede in alto, di cui si scorgono solo le dita, e il piede in basso.

In questo dipinto-foto del padiglione giapponese, in un fantasmagorico mondo matriarcale donne, enormi, seminude, in posizione di battaglia lottano tra loro a seno scoperto. Ho fotografato i piedi, grandi e grossi. Sono agghindati con anelli, cavigliere, unghie finte , come fossero delle mani. Anche i piedi di queste donne guerriere danno il senso di potenza e di aggressività.

Gambe di donna passeggiano in una città, riflesse in una vetrina, dove si intravedono altri quadri. Il movimento del piede sinistro e quasi l’immobilità fermata nell’attimo della sosta del piede destro.
Un’attesa, una titubanza se entrare nell’immagine del vetro riflesso…

Piedi disegnati accennati, sembra quasi che stiano saltando in sospensione con il loro alter ego riflesso al contrario sfumato, quasi un arrivo ed un partenza da un luogo misterioso, da carpire con un salto, subito.

Il piede è un'orma che resta impressa nel muro: ad ogni nostro passaggio costruiamo un pezzo del nostro percorso, per volare dove draghi, meduse e chimere appaiono nella nostra mente.

Immagine cartonate dove i piedi sono sempre presenti e obbligatori per la spinta del sedersi. Il piede non sostiene il corpo, seduto il piede sacrale, appoggiato il piede occipitale. I piedi, ultimo pezzo del confine del nostro corpo con la terra, sono liberi di essere leggeri e di giocare, anche su di una piccola sedia.

Il mio piede è cambiato negli ultimi cinque anni: prima avevo molti più calli. Oggi, dopo aver seguito un percorso di ricerca e crescita spirituale, anche i piedi si sono equilibrati, hanno il desiderio di muoversi, di ballare, di viaggiare, di espandersi, di sentire, e soprattutto sono in armonia con l’ambiente che li circonda. Scoprendo le mie radici, accettando il passato per quello che è stato, onorando i miei antenati, ho aperto le porte al fluire dell’energia che mi viene mandata dai miei avi, questo per eseguire il programma del destino che mi sono assegnato.

Bibliografia: Il Convitato di Pietra e  Introduzione all’Astrologia  di Lisa Morpurgo;
Lezioni di Riflessologia di Agnese Cammelli;
Riflessologia Zu di Laozu Baldassarre;
Il Libro  dei Sogni di Caterina Kolosimo;
Manuale di Chiromanzia di Gianni Golfera;
Principi di Astrologia Medica di Adriana Cavadini;
Immagini di artisti contemporanei della Biennale di Venezia anno 2009.

Le orme che lasciamo ad ogni nostro passaggio restano incise sulla sabbia per il tempo necessario al vento di portarle nella memoria della Terra… per sempre.
Il mio tema natale:

Massimo Meloni, scuola di operatore naturale del benessere, materia Riflessologia Plantare.

Come sono, chi sono, integrare la materia, Riflessa nel quotidiano, nelle cose che vedi e che senti.

Solo per oggi…

22 GENNAIO 2010