Lisa Dordoni Morpurgo è nata il 19 maggio 1923, in provincia di Cremona, sotto il segno zodiacale del Toro.
Laureatasi in lettere nel 1944 presso l'Università Statale di Milano, parlava correttamente quattro lingue e questa sua conoscenza la spinse a dedicarsi per molti anni alla traduzione di testi inglesi e francesi per la casa editrice Longanesi, la stessa che anni dopo pubblicò i suoi libri di astrologia.
L'approccio di Lisa Morpurgo all'astrologia avviene intorno all'inizio degli anni '60, periodo che coincide con i suoi primi quarant'anni di vita, fase di maturazione e di consapevolezza, che si è tradotta successivamente in una nuova visione del mondo.
Infatti nel 1964, proprio grazie alla traduzione di un testo di François-Régis Bastide, uscito in italiano da Longanesi con il titolo “Lo Zodiaco – Segreti e sortilegi”, Lisa Morpurgo iniziò ad interessarsi ai temi dell'astrologia.
La sua natura instancabilmente curiosa, le suggerì di guardare oltre il conosciuto, per scoprire se i fondamenti dell’astrologia tradizionalmente studiata e divulgata, gli stessi descritti dall’autore François-Régis Bastide, potessero trovare un riscontro nella realtà circostante, in ogni individuo, osservato anche rispetto al proprio segno zodiacale.
Da questi presupposti iniziali ottenne subito risultati positivi. Decise quindi di dedicarsi agli studi astrologici con serietà e determinazione crescenti; le sue prime cavie furono soprattutto amici scrittori e poeti, Montale, Buzzati, Piovene, Gabriel García Márquez, Mario Vargas Llosa e molti altri.
Come più volte dichiarò in seguito lei stessa, il passo successivo fu cercare di scoprire perché l’astrologia funzionava. Il risultato delle sue ricerche andò a scardinare molte delle certezze e delle rigide teorie da secoli indiscusse dall’astrologia tradizionale, che continuava ad accettare la sistemazione teorica complessiva, operata da Tolomeo.
L'astrologia morpurghiana, grazie ad un approccio logico razionale e alle continue conferme legate a riscontri pratici, ha rivisitato il sistema dei domicili e delle esaltazioni planetarie.
Partendo dal ruolo centrale, rivestito nella teoria astrologica, dal numero 12, una cifra in apparenza “innaturale”, in quanto priva di nessi con la fisicità umana, giunse fra l’altro a sostenere la presenza di altri 2 pianeti nel nostro sistema solare, ancora non scoperti dagli astronomi, ai quali dette il nome provvisorio di X e Y. E ancora, analizzando e riorganizzando, in base ad una ferrea logica geometrico-numerica, la disposizione dei pianeti nei 12 segni, a partire dalle esaltazioni, negli anni '70 riuscì a ricostruire la struttura dello Zodiaco, che nella sua impostazione è un codice interpretativo della realtà fisica e cosmica.
Infine la sua elaborazione teorica ha formulato un sistema costituito da quattro Zodiaci, uno dei quali è il nostro.
Gli straordinari risultati dei suoi studi sono stati raccolti e pubblicati in una prima e fondamentale pubblicazione “Introduzione all’astrologia e decifrazione dello Zodiaco” del 1972, poi in un libro per molti versi rivoluzionario, “Il convitato di pietra”, ed infine nel ciclo delle “Lezioni di astrologia”.
Le sue idee furono presentate ad un pubblico più vasto anche grazie a 12 congressi astrologici, organizzati dalla stessa Morpurgo, con la collaborazione di un gruppo di allievi.
Grande successo ebbero presso i lettori, le rubriche che tenne su periodici specializzati come Astra e Sirio.
Grazie alla sua vasta cultura personale letteraria, Lisa Morpurgo ha scritto alcuni testi di narrativa, purtroppo oggi abbastanza difficili da reperire, nei quali le sue concezioni astrologiche trovano una forma espressiva che sfiora il genere fantascientifico.
Nel febbraio del 1997 a Milano, Lisa Morpurgo ha lasciato la dimensione terrena.